Associazioni

  1. Il golf è una terribile sfida gentile. 

 

Un settore vivacissimo della mia attività è quello delle collaborazioni con associazioni che utilizzano lo sport come strumento per realizzare progetti dal più profondo valore umano.

Presento qui le collaborazioni più grandi:

 

Con SPORT SENZA FRONTIERE 

Esperienza ricchissima, nata per volontà della Federazione Italiana Golf (FIG) e ospitata dal  Garden Golf University.

Sport Senza Frontiere è una ETS che, credendo nel valore formativo dello sport, lavora nell’intento di garantire a tutti, anche a ragazzi con disagio economico-sociale, il diritto a beneficiarne e a farne una parte della propria vita. Nasce così nel 2015 dalla sinergia di queste strutture, il progetto Golf Senza Frontiere, che porta giovani per lo più provenienti dalla zona est di Roma, a intraprendere un percorso di golf e vivere un’esperienza per loro nuovissima, in un contesto del tutto inaspettato. Le lezioni erano di gruppo e con cadenza settimanale. La curiosità e l’entusiasmo ci hanno accompagnati fin dal primo momento, e con il supporto e la supervisione di un educatore eccezionale, messo a disposizione dall’associazione, abbiamo condotto l’intero gruppo attraverso un vero percorso di maturazione. Hanno acquisito un metodo; un equilibrio sorprendente tra goliardia e serietà negli allenamenti, nonché tra individualità nell’esecuzione della performance e spirito di gruppo nelle fasi di allenamento, confronto e supporto.

Il completamento è stato una ulteriore, audace, sperimentazione che chiamammo: CAMPOSCENICO

Avevamo notato come questi ragazzi, bravissimi in tutto, avessero tuttavia bisogno di un rinforzo in termini di autostima e spirito di conquista. Concepimmo così l’idea di utilizzare il potente strumento della recitazione teatrale per raggiungere corde profonde, in grado di evocare energie interiori che ci sembravano sopite. Coinvolgendo l’associazione Fuoricontesto, specializzata nella forma espressiva del teatro-danza, sviluppammo una rappresentazione liberamente ispirata al mito degli argonauti, che si sarebbe svolta lungo una buca di un campo da golf (da cui il nome di “Camposcenico”). La conquista del vello d’oro simboleggiava l’acquisizione della padronanza di sé che avrebbe portato all’esecuzione del colpo perfetto;  i pericoli da superare (rappresentati materialmente dagli ostacoli della buca) riflettevano gli incubi personali dei ragazzi e sarebbero stati vinti dalla forza del gruppo. Per l’ubicazione si offrì generosamente il Golf Club Fioranello, che, con i suoi soci, fornì anche gran parte del pubblico.

Fu un successo esplosivo e anche se poi i casi della vita hanno  portato questi ragazzi a sparpagliarsi nel mondo, seguendo ognuno la propria strada, la forza di quell’esperienza e quella nuova consapevolezza di sé non li hanno mai più abbandonati!

 


VIDEO GOLF SENZA FRONTIERE 

 

VIDEO CAMPOSCENICO 

 

 

Con AMICI DI VIA DEI SABELLI 

L’associazione Amici di via dei Sabelli si occupa di ragazzi con una diagnosi di autismo. Entrai in contatto con questa associazione nel 2018, tramite un’amica, professoressa di neurologia all’università La Sapienza, che aveva seguito alcuni dei loro ragazzi. Facemmo alcuni incontri preliminari al Golf Club Fioranello e il risultato fu subito straordinariamente incoraggiante. Cominciammo con dei corsi settimanali; poi alzammo l’asticella con degli impegnativi summer camp, intensivi e quindi faticosi, ma col momento piscina poco prima del pranzo, che rimetteva in ordine gli ingranaggi; poi ci sperimentammo nelle prime gare.

Anche qui quasi mai fu semplice, ma assolutamente sempre incoraggiante. La gestione dell’attenzione durante le lezioni; la gestione della concentrazione durante le gare e le simulazioni; la gestione della frustrazione, quando ad esempio gli allenamenti non danno velocemente il risultato, oppure dell’ansia durante le gare più importanti; la gestione dell’imprevisto, alle volte dell’imprevisto improvviso (anche semplicemente una vespa). Quanta strada! Allora erano praticamente bambini, oggi sono degli splendidi ragazzi golfisti: belli, rispettosi, intelligenti, simpatici e soprattutto sorridenti. Non pubblico delle foto per motivi di privacy, ma i loro volti sereni ed accoglienti vi conquisterebbero. Se doveste incontrarli per i campi del mondo, sono sicuro che ne apprezzereste la naturalezza nell’interpretare con lealtà il nostro famoso spirit of the game, così importante nella tradizione del golf. E forse ne apprezzereste anche quel quid di gentile ingenuità che sembra essere un tratto così comune in questi ragazzi veramente speciali.

 

 

Con GOLF4AUTISM

Il giorno 23 aprile 2026 è ufficialmente iniziata la mia collaborazione nel progetto Golf4autism, nato qualche anno fa dalla sinergia tra la FIG e i  CLUB ROTARY. I corsi che seguo si tengono di nuovo nella accogliente cornice del Golf Club Fioranello e i ragazzi che vi partecipano sono seguiti dall’associazione APS CoProgettazione Autismo, di cui apprezzo ogni giorno di più il dinamismo e la concretezza. Questo percorso è per me totalmente nuovo: i ragazzi sono grandi (tutti maggiorenni) e i gradi di autismo non sono sempre lievi. Ma la novità del golf li ha già incuriositi tutti: le orecchie sono sembrate attente. Per ora posso dire poco, ma quel poco è che siamo partiti col piede giusto.